Giorno 1
Fondamenta: piedi, gambe e posizioni in piedi
Una sessione di apertura e una prima pratica volutamente semplice, perché gli insegnanti vedano come si muove ognuno di voi prima di correggere qualsiasi cosa. Poi la base su cui poggia ogni giornata successiva: i piedi e le caviglie, e le posizioni in piedi che li caricano — triangolo, guerriero II e angolo laterale —, impostate con blocco e cinghia. Nella sessione teorica, dove guardare per primo in una posizione in piedi, sul tuo tappetino e su quello accanto.
Giorno 2
Il bacino, la colonna e i piegamenti in avanti
Il bacino decide che cosa fa la zona lombare. Piegamenti in avanti e affondi con la sedia e il bolster che si prendono il carico, così senti la differenza fra una colonna che si allunga e una che si arrotonda. Nella sessione teorica, come si guarda una colonna: la tua e quella sul tappetino accanto.
Giorno 3
Spalle, braccia e parte alta della schiena
Cane a testa in giù, plank e lavoro sopra la testa smontati articolazione per articolazione, con le cinghie attorno alla parte alta delle braccia e la parete come riscontro. La differenza fra aprire un torace e schiacciare una zona lombare, da cui dipendono sia gli equilibri di domani sia i piegamenti all’indietro del giorno 8.
Giorno 4
Equilibri in piedi
Albero, mezza luna, guerriero III e la posizione in piedi con la mano all’alluce, costruiti dal piede d’appoggio verso l’alto. La parete e un blocco tolgono la paura, così che l’allineamento si possa vedere; poi la parete si allontana. Nel pomeriggio, a coppie, vi guardate il piede d’appoggio e il bacino e dite quello che vedete.
Giorno 5
Una giornata più leggera, per consolidare
Una sola pratica al mattino invece di due, per ripassare lentamente i primi quattro giorni con le domande che adesso hai. Il pomeriggio è libero — la spiaggia di Arambol è a pochi minuti — e la sera c’è una lunga sessione riposante sui bolster. È la pausa su cui si regge la seconda metà.
Giorno 6
Le anche
Rotazione esterna e interna, da seduti e in piedi, con i blocchi sotto gli ischi e le cinghie per le gambe. La posizione del calzolaio, le posizioni a gambe divaricate e le preparazioni al piccione impostate in modo che il lavoro lo faccia l’anca e non il ginocchio. Nel pomeriggio, la prima bozza della tua sequenza per casa.
Giorno 7
Le torsioni
Torsioni in piedi, da seduti e da sdraiati, e perché quasi tutti ruotano dalla zona lombare e dal collo invece che dalla gabbia toracica. La sedia e la parete rendono onesta la rotazione. Nel pomeriggio, osservazione a coppie, stavolta sulla colonna e sulle spalle del compagno, e un secondo passaggio sulla tua sequenza.
Giorno 8
Piegamenti all’indietro
Ponte, cammello, arco e piegamenti all’indietro su blocchi e bolster, con la preparazione di torace e spalle del giorno 3 che fa il lavoro e le contro-posizioni che tengono al sicuro la zona lombare. Si insegnano con le controindicazioni dette ad alta voce, e con varianti per chiunque ne abbia bisogno.
Giorno 9
Inversioni con sostegno, la tua sequenza e la chiusura
Inversioni sostenute con le corde a parete, le sedie e i bolster — sarvangasana, halasana e gambe alla parete —, con il collo sempre libero e, anche qui, le controindicazioni dette chiaramente: problemi cervicali, pressione alta, gravidanza, mestruazioni. Poi la sequenza che costruisci dal giorno 6, praticata per intero e in buona parte condotta da te mentre gli insegnanti correggono, e un cerchio di chiusura.
Nove giorni, un tema al giorno: le fondamenta del corso di 5 giorni — gambe, bacino e colonna, spalle — insegnate più a fondo, poi equilibri in piedi, anche, torsioni, piegamenti all’indietro e inversioni con sostegno, ciascuno nella sua giornata, con una giornata di consolidamento più leggera a metà. I pomeriggi servono a costruire una sequenza per il tuo corpo e ad allenare l’occhio sull’allineamento di un compagno. Quello che lascia fuori è tutto ciò che fa un corso insegnanti: niente esame di anatomia, niente metodologia dell’insegnamento, niente pratica di insegnamento e nessuna valutazione.